Come misurare la tua attività su LinkedIn


Mirko Saini
Come misurare la tua attività su LinkedIn
Mirko Saini

Mirko Saini

In mezzo a voi dal 1972, sposato con Anna, 4 figli.
Triathleta con il rugby nelle articolazioni.
LinkedIn & Social Selling Specialist
Mirko Saini

Come misurare la tua attività su LinkedIn

Vuoi sapere se la strada che hai preso in linkedin è quella giusta? Vuoi sapere se stai parlando e attirando il giusto pubblico? Vuoi sapere se l’identikit del buyer persona ipotizzato corrisponde a quello di chi visita il tuo profilo o legge realmente i tuoi post?

Ecco la sezione “Chi ha visitato il tuo profilo – Who’s viewed your profile” che ti permetterà di misurare la tua attività In Linkedin

Qui trovi le indicazioni che ti permettono di verificare se stai facendo un buon lavoro. Insomma, trovi tutti gli strumenti per fare il tagliando alla tua strategia in LinkedIn.
Per prima cosa ti dico che per avere il pacchetto completo delle statistiche e delle informazioni messe a disposizione da LinkedIn devi necessariamente passare all’inglese come lingua impostata per il tuo profilo. Se non l’hai fatto questo è il momento una volta per tutte di switchare alla lingua di Shakespeare. Ne vale la pena e non solo per questo. (Ti rammento che solo con l’inglese hai Pulse e le RelationShip Tab, per esempio)
La sezione degli analytics di linkedIn, che come ti dicevo qui si chiama “Who’s viewed your profile” (curioso vero?) la trovi semplicemente cliccando sulla voce “Profile” nella barra di menù principale e selezionando appunto “Who’s viewed your profile” dal menù che appare. (fig_01)
Come misurare la tua attività su LinkedIn
Come vedi (fig_02) ti troverai di fronte a 3 sezioni racchiuse in altrettante tab.
Come misurare la tua attività su LinkedIn
  1. Who’s viewed your profile  – dove trovi gli analytics del tuo profilo
  2. Who’s viewed your post – relativo alle statistiche dei tuoi post pubblicati in Pulse
  3. How you rank for profile view -che altro non indica come sta andando la tua attività, da un punto di vista quantitativo, rispetto a quella dei tuoi collegamenti.
Vediamole una alla volta.

Who’s viewed your profile / Chi ha visitato il tuo profilo 

A sua volta questa sezione è divisa in 3 tab:
La prima risponde alla domanda “Quante persone si sono accorte di te?“. Qui trovi le e statistiche riferite al numero di visite al tuo profilo negli ultimi 90 giorni. Dati divisi per settimana (per visualizzarli ti sarà sufficiente spostarti con il mouse lungo il grafico. (fig_03).
Come misurare la tua attività su LinkedIn
Oltre al numero totale di visite al tuo profilo, che già è un macro indicatore per valutare la tua attività, settimanalmente puoi avere:
    1. il numero di visite al tuo profilo per quella settimana specifica
    2. la variazione rispetto alla settimana precedente
    3. il numero di updates (condivisioni, post, aggiornamenti) da te effettuati.
    4. il numero di nuovi collegamenti
    5. il numero di commenti
    6. il numero di post “consigliati”
    7. il numero di post condivisi nei gruppi
Analizzando e incrociando questi dati e monitorandoli settimanalmente è già possibile determinare fattori comuni che possono esserti di indicazione per correggere o migliorare la tua strategia.
Ti faccio un esempio concreto che mi riguarda: personalmente sono in grado di verificare la qualità dei miei post e quali argomenti la rete preferisci in funzione di quante visite il mio profilo riceve e quante richieste di connessione produce. Analizzando periodi più lunghi e incrociando i dati settimanali posso sapere se sono più graditi tutorial, post tecnici, strategici, che parlano dei Gruppi, sull’ottimizzazione del Profilo, sulle Company Pages etc etc.
La seconda tab (fig_04) risponde alla domanda “Il tuo pubblico da dove arriva?” e ti dice:
Come misurare la tua attività su LinkedIn
  1. a quale azienda appartengono le persone che hanno visitato il tuo profilo. Chiaramente non te le indica tutte e in un contesto come quello italiano dove il tessuto economico/industriale è fatto di piccole e medie aziende, questo dato è forse il meno rilevante a meno che tra i tuoi obiettivi non ci sia quello di proporti per posizioni lavorative aperte. In questo caso, qui sei in grado di capire se il tuo profilo è arrivato alle persone giuste.
  2. nella seconda metà invece puoi verificare da dove arrivano le persone che hanno visitato il tuo profilo. Come utilizzare questa informazione? Dipende. Potrebbe essere interessante capire in quali città sei “più visibile” per programmare opportunamente il tuo calendario eventi per esempio o la tua attività commerciale one to on in loco (se fai un lavoro dove è necessario farlo). Nel mio caso è un dato utile per capire dove organizzare il mio prossimo corso LinkedIn 😉
03 – La terza tab invece è la risposta alla domanda “Che lavoro fa il mio pubblico?“.
Come puoi vedere  (fig_05) in questa sezione trovi:
Come misurare la tua attività su LinkedIn
  1. che tipo di ruolo aziendale occupa e che tipo di professione svolge. Come trarre vantaggio da questa informazione? Ti faccio un esempio. Puntavi ai commercialisti ? Scopri invece che solo una minima percentuale del tuo pubblico fa parte di questa categoria professionale. Ecco. Questo indicatore ti dirà che qualcosa nel tuo piano editoriale va cambiato o migliorato.
  2. a quale settore appartiene il tuo pubblico. Come sopra. E’ un ottimo indicatore per valutare lo stato di salute della tua strategia in LinkedIn. Devi sono aver la pazienza e la costanza di tenere misurati questi dati.

Who’s viewed your post – Chi ha letto/visto i tuoi post

Chiaramente se non utilizzi Pulse in questa sezione non avrai un granchè da osservare. Ma se anche tu hai fatto il grande passo e ti sei messo con costanza a pubblicare post direttamente sulla piattaforma di blogging di Linkedin, qui trovi tutto ciò che ti serve per capire cosa piace al tuo pubblico e quali caratteristiche ha. Ma andiamo per step.
Come puoi vedere (Fig_06) per ogni post LinkedIn ti fornisce:
Come misurare la tua attività su LinkedIn
  1. Il numero di persone che l’ha visualizzato, il numero di persone che l’ha consigliato, che l’ha commentato e infine che l’ha condiviso con la propria rete contatti.
  2. Il grafico delle visite ricevute nel tempo. Qui ti vorrei far notare quanto sia lunga la vita di un post in Linkedin. Personalmente ho post pubblicati in Pulse che generano visite e commenti anche a distanza di settimane e mesi. Perchè questo? La risposta la trovi qualche riga più in basso al punto 5.
  3. Il dettaglio del numero di visite. Basta spostare lungo il grafico il tuo mouse per ottenere il dato.
  4. Le caratteristiche di chi ha visualizzato il tuo post (settore, ruolo e provenienza geografica) e…(punto 5)
  5. …la fonte del traffico. Ecco la risposta. Osserva quanto una parte del traffico arrivi direttamente da ricerche effettuate in Google. Ciò a dimostrazione di quanto i contenuti pubblicati in Pulse siano ottimamente posizionati sul padre di tutti i motori di ricerca. Google ama Pulse, questo è chiaro. Quindi perchè non approfittarne? 😉
Più in basso infine LinkedIn ti fornisce nomi e cognomi di chi ha minimamente interagito con il post suddividendoli in:
  1. coloro che l’hanno consigliato
  2. che hanno commentato o
  3. che l’hanno condiviso.
Con un po’ di pazienza potenzialmente si è in grado di fare un identikit di chi normalmente condivide i tuoi contenuti, di chi li Consiglia e infine di che li commenta. Ti sembra poco? Questi dati nessun social te li da.

How you rank for profile view – Quale è il tuo ranking nella classifica che misura l’attività sul social

Qui (fig_07) trovi due dati. La tua attività, in termini quantitativi, rapportata a quella della tua rete (visibile per tutti i profili, anche quelli basic free) e quella rapportata invece ai profili simili al tuo. Questo seconda dato, il più interessante, è ahimè visibile solo per i profili premium.
Come misurare la tua attività su LinkedIn
Tirando le somme. 
Si lo so! Misurare è per molti la parte più noiosa. Ma senza un’attenta analisi della propria attività che necessariamente passa dalla presa in visione di questi numeri e queste cifre, il rischio di non comprendere se la strada intrapresa è quella corretta è altissimo.
Quindi, ricavati 15/20 minuti al mese per osservare questi dati cercando di metterli in relazione con gli obiettivi e il tipo di attività svolta nel periodo preso in esame.
20 minuti non sono poi molti alla fine. Ho fiducia in te, so che ce la puoi fare. 😉

Come di consueto Ti lascio infine i link degli articoli delle settimane precedenti di #LinkedInCaffè (divisi per categorie) e del mio ebook dove puoi trovare alcuni tricks per migliorare l’uso del tuo profilo LinkedIn.

Ottimizzazione Profilo

  1. Ma a cosa diavolo serve LinkedIn?
  2. 4 domande da porsi prima di agire in LinkedIn (e non solo)
  3. Linkedin e la Coda Lunga: come Chris Anderson può aiutarti nella costruzione del profilo
  4. 5 ingredienti per scrivere un profilo LinkedIn che lasci il segno
  5. Come creare un’intestazione LinkedIn efficace
  6. Perchè chiedere un Endorsement in LinkedIn fa bene alla reputazione
  7. Catturare, rapire e ingolosire il nostro pubblico usando il nostro percorso professionale in LinkedIn
  8. Come trovare e leggere le statistiche del tuo profilo
  9. 35 errori da non fare in LinkedIn
  10. Come farsi trovare in LinkedIn
  11. Usi una di queste 10 “overused buzzword” per descriverti in Linkedin? Ecco che cosa rischi
  12. 20 (-1) LinkedIn Tips & Tricks per migliorare la tua presenza sul social
  13. Privacy LinkedIn: alcune cose da sapere per cavalcare la tigre.
  14. Come bloccare, segnalare o rimuovere un contatto in LinkedIn
  15. Perchè utilizzare Linkedin per fare Personal Branding?

Pulse & Blogging in LinkedIn 

  1. LinkedIn e Blogging: che c’azzecca?
  2. LinkedIn Pulse: opportunità o occasione mancata?
  3. LinkedIn Pulse: long post o preview?
  4. Linkedin Pulse: meglio l’uovo oggi o la gallina domani?

LinkedIn Strategy

  1. LinkedIn Dress Code: come entrare nel salotto buono
  2. Come ampliare la propri rete di contatti in LinkedIn
  3. Tag LinkedIn: come utilizzarli per fare lead generation
  4. Calendario Attività LinkedIn: come organizzare la tua presenza sulla piattaforma
  5. Come generare lead qualificati con LinkedIn in 6 mosse [case study]
  6. LinkedIn + Facebook Ads: sinergia perfetta
  7. Come far andar d’accordo LinkedIn con i tuoi impegni
  8. Che cosa è la funzione Altri profili consultati di LinkedIn e come trarne vantaggio
  9. LinkedIn Marketing Funnel | Quando e quali strumenti utilizzare per convertire i contatti in clienti
  10. Come controllare la comunicazione di sè in LinkedIn: i 5 assiomi
  11. LinkedIn e la Sindrome di Gollum (asimmetria informativa)
  12. 3 strumenti facili da utilizzare in LinkedIn per generare contatti.
  13. InMail LinkedIn: cosa sono e come utilizzarle strategicamente

Gruppi LinkedIn

  1. I Gruppi di LinkedIn
  2. Come fare Comment Marketing
  3. Gruppi LinkedIn: 3 strade per scegliere
  4. Tutto (o quasi) quello che devi sapere sui Gruppi di Linkedin

Speciale Recruitment

  1. 10 cose da fare su LinkedIn per fare incazzare un HR
  2. Conoscere come viene utilizzato LinkedIn in Italia per avvantaggiarsene
  3. LinkedIn vs Recruiters: ecco come lo utilizzano in Italia
  4. Speciale HR / HH: fare recruiting con Linkedin. 

Company Page

  1. Pagina Aziendale LinkedIn: l’avamposto per la tua strategia web
  2. Come e perchè scegliere LinkedIn Ads per le tue campagne
  3. LinkedIn Company Page – 3 tricks che devi conoscere per migliorarne l’uso
  4. LinkedIn e aziende: l’ importanza dei profili dei dipendenti.
  5. Employer Branding con LinkedIn: costruire un’azienda di successo.
  6. LinkedIn Company Page – 3 cose da sapere

News & Varie

  1. Come LinkedIn salverà il ruolo del venditore
  2. LinkedIn acquisendo Bright mostra di voler aprirsi a tutto il mercato del lavoro: un Bene o un Male?
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